Il DNA della Requisitoria

Ebbene, noi  a disposizione abbiamo sempre e solo le trasmissioni televisive e, vagamente, qualche “cronacaiolo”, per capire cosa accade al processo di Bergamo. Nostro malgrado, ci riguardiamo qualche passaggio per ascoltare con attenzione le parole che – forse – corrispondono a quelle pronunciate in aula. Un po’ perché non vai a Bergamo a fare la fila (perché magari devi lavorare), un po’ perché è tutto segreto, un po’ perché chi ci va si tiene strette le informazioni o le condivide con pochi eletti, questo è ciò che passa al convento. Ma noi ci siamo sempre arrangiati, perciò faremo lo stesso anche stavolta.

È bene cominciare un discorso sulla Scienza, visto e considerato che al programmone del venerdì sera abbiamo potuto ascoltare gli stralci della prima parte di requisitoria riportata dal giornalismo nostrano. Giornalismo che – con non so quale coraggio, data la sempreverde alterazione della realtà del pulpito -, tra le altre, prevede una condanna basata sulla “propensione alla bugia” dell’imputato, oltre che alle lettere scambiate tra lui e la nostra “Gina”.

Che gli inquirenti non sapessero chi fosse Bossetti non stento a crederlo, anche perché altrimenti non sarebbero arrivati a lui 4 anni dopo la morte della piccola Yara, ma resta sempre un mistero per me acceso il come lo abbiano individuato, dato che non credo alla validità di una scienza esatta senza risposte. O è esatta, quindi mi dà risposte precise, o è inesatta e le risposte sono molteplici, oltre che tutte valide, come dice l’accusatore. Riporto alcuni stralci: “L’apparente anomalia della componente Mitocondriale del DNA ci lascia un interrogativoNon conosciamo le dinamiche del Mitocondrio su una traccia mista, nel mondo sono citati solo due studi…in quest’aula sono state delle spiegazioni, non tutti sono d’accordo. Sono state fatte proposte, espresse preferenze, tutte autorevoli. Ma diciamo che ci si lascia con un interrogativo.”

Non so dire se poi, nella continuazione delle 8 ore di requisitoria, sia stato fatto anche il nome dei consulenti della difesa di Bossetti, il cronista ha fumettato solo quelli che stanno dalla parte della Procura. Comunque sia, io dico, interrogativo? Non conosciamo le dinamiche del mitocondrio su una traccia mista? Nel mondo ci sono solo due studi? Proposte, preferenze, interrogativo? E dopo queste affermazioni si può ancora rivendicare la validità di ciò che qualcuno si ostina a chiamare “prova” per condannare un uomo all’ergastolo? Continuare poi a dire: “Il fatto di non vedere il Dna Mitocondriale non vuol dire che non ci sia”, sinceramente, mi sembra incredibile, al limite del paradossale.

Per questo motivo – oltre alla totale incosistenza degli altri indizi -, non posso non rilevare la contraddizione di una scienza che non sbaglia, ma che al contempo non fornisce certezze. Altrimenti è come dire che nella mia mano ci sono 5 dita, ma potrebbe essercene anche un sesto nonostante non si veda, perché in merito sono stati prodotti dei non meglio precisati studi, ogni teoria è valida, ma la mia preferita è quella che ammette l’esistenza del dito invisibile. Io posso capire che in politica non si ammettano mai gli errori (anche se non comprendo fino in fondo questa legge non scritta), ma negli affari della Giustizia no, ne va della civiltà, della democrazia e della libertà degli individui.

Mi disorienta l’ostinazione con cui si vuol chiudere così questo capitolo, non ha per me un senso. Sono la prima a volere assicurata una verità e una giustizia per la povera vittima, ma non a qualunque costo e – malgrado le urla dei pronostici mediatici – io voglio credere che nessun uomo, togato o meno, possa decidere di girare la chiave della cella che potrebbe tenere dentro Bossetti per tanti, lunghi anni. Detesto questa scontatezza sul primo grado che attende il secondo, sulle storie che si ripetono, sui capri espiatori. Ho bisogno di sapere che viviamo in un Paese diverso da quello che ho davanti.

Sashinka

 

P.s. consiglio di guardare questa replica verso 1h 40m, dove la Consulente della Difesa spiega con estrema chiarezza la questione mitocondriale:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9a7ae0a2-9210-443b-ad97-7a813b0d70df.html

 

 

 

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2 thoughts on “Il DNA della Requisitoria

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